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Ecco le “ragazze” Over 50 della Maxi Basket Milano: “Fare sport fa vivere meglio”

Foto: Savino Paolella

Fare sport fa bene. A tutte le età. Lo dimostrano ogni giorno importanti studi scientifici ma lo dimostra anche l’entusiasmo e l’energia che sprigionano le donne, anzi le”ragazze”, della squadra della Maxi Basket Milano composta quasi esclusivamente da giocatrici Over 50. Pioniere in Italia insieme a poche altre squadre, le giocatrici si stanno organizzando sempre meglio nonostante le mille difficoltà soprattutto legate alla mancanza di tempo libero. Ma volere è potere e così eccole scatenate in palestra per gli allenamenti in attesa di qualche amichevole o qualche chiamata in tornei internazionali.
Abbiamo deciso di metterci in gioco un anno fa quasi per scherzo – commenta Elena Tagliatatela, una delle fondatrici del gruppo –  poi giorno dopo giorno ci siamo rese conto che potevamo fare qualcosa di “serio” e iniziare dare il nostro contribuito a questo sport. Siamo un gruppo di donne over 50 (tranne tre), che hanno giocato a vari livelli, qualcuna anche in A1 e tutte vogliose di continuare a giocare a basket nonostante i mille impegni della vita quotidiana”.
Ad allenare questo gruppo scatenato ci pensa un tecnico preparato ed esperto come Luca Rigamonti.
Avere lui per noi è motivo di grande soddisfazione – continua Elena – senza di lui non potremmo fare ciò che stiamo facendo. Vogliamo anche ringraziare Paola Contu che ci fa da preparatore atletico. Lei gioca in B e ad alti livelli anche nel basket 3 contro 3, per noi averla è davvero importantissimo“.


Il maxi basket, nato nel Sud America qualche anno, fa, si sta propagando ma in Italia non ha ancora preso in maniere decisa e così al momento è impossibile neppure pensare ad un campionato.
Giochiamo delle amichevoli – continua Elena – nel 2018 abbiamo partecipato a diversi tornei. Uno internazionale a Milano dove abbiamo incontrato anche le nazionali lettone e russe, ci ha dato parecchia visibilità al punto che successivamente siamo state invitate a diversi tornei in giro per il mondo. Stiamo cercando di organizzarci per potervi partecipare anche se non è facile perché abbiamo degli impegni nella vita di tutti i giorni c’è chi lavora e chi fa la mamma, ma faremo il possibile. Abbiamo poi un altro obiettivo, stiamo lavorando per cercare in futuro di devolvere parte dei ricavi in beneficenza. Essendo donne abbiamo pensato alla ricerca e prevenzione nel campo delle patologie femminili, e alla lotta contro la violenza fisica e psicologica appoggiandoci a enti e fondazioni già presenti sul territorio. Il nostro obiettivo è quello di dimostrare che lo sport può essere fatto a tutte e le età. Si tratta di un “farmaco” potentissimo nella prevenzione di diverse patologie tra le quali l’osteoporosi e malattie cardio vascolari senza contare che inficia tantissimo sul tono dell’umore“.
Il prossimo appuntamento? Domenica 24 marzo  alle ore 11:30 a Bologna le “ragazze” giocheranno una amichevole contro ASD Highlander Italia, squadra marchigiana che ha partecipato a numerose competizioni nazionali ed internazionali tra cui gli europei di Maribor di giugno 2018.
Due squadre di donne “diversamente giovani” che hanno in comune la passione per lo sport e che hanno deciso di devolvere fondi alla “Casa delle Donne per non subire violenza“ di Bologna. Complimenti!

Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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