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Ester De Luisi, Bears Capurso: “Il rugby mi ha fatto vincere la battaglia contro il cibo. Decisive le mie compagne”

Ester De Luisi

Il rugby, la sua vita e la sua vittoria più difficile e bella raccontate. Ester De Luisi grazie allo sport è riuscita a perdere peso, a perdere chili, tanti chili. Una meta che dedica alle sue compagne del club pugliese Bears Rugby Capurso
E’ vero il rugby mi sta aiutando nella mia battaglia contro il peso – racconta – la voglia di essere sempre titolare e l’affetto delle mie compagne di squadra, mi hanno aiutato ad affrontare questa battaglia contro il cibo”.
Ester racconta così la sua passione per il rugby diventato ormai una delle sue ragioni di vita.  “Il mio amore verso questo incredibile sport – continua – è nato da poco, gioco il mio quarto campionato e ricordo perfettamente il mio primo allenamento. Era gennaio ed era martedì, il che significa preparazione atletica. Ricordo, con altrettanta perfezione, di essermi fermata dopo la prima metà di giro del campo. Venivo da uno sport molto più statico (karate) che ha delle similitudini favolose con il rugby: disciplina e rispetto verso chi ti insegna e verso i tuoi compagni. Devo essere sincera, avrei mollato se non avessi avuto il sostegno della squadra.  Le cose ora sono decisamente cambiate, così come i colori della maglia che indosso (da pantera ad orsa nelle BEARS di Capurso)“.


Ester De Luisi vuole ringraziare chi l’ha aiutata e lo continua a fare ogni giorno. “Le mie compagne e il mio presidente. Loro sono la mia famiglia e mi stimolano continuamente, mi incoraggiano. Ora vado a correre nei giorni liberi e faccio funzionale il lunedì (oltre ai 3 allenamenti sul campo), mangio bene (in squadra abbiamo una food blogger pronta a consigliarmi) ed ho perso, da quel famoso gennaio, ben 30 kg“.
Il rugby, che sport meraviglioso.

Informazioni sull'autore

Pancrazio Auteri

Pancrazio Auteri

Blogger, storyteller e illustratore. Founder di Rugbylja edutainment studio.
Sono nato a Taormina, sulla costa orientale della Sicilia. Università a Bologna, Dams arte.
Specializzazione a Milano in Rp e comunicazione all'Isforp. Poi a Novara in Alessi Design, a Roma con la rivista Ciao 2001, e ancora in Sicilia nell'editoria e grafica per il Terzo Settore, e formazione in Creativity per la scuola e l'università.
Movimento, cambiamento, contaminazione: sono state queste esperienze, insieme alle telecronache di Paolo Rosi, a farmi perdere nel rugby e nell'amore disperato per la nostra Nazionale.
In questi anni mi sono occupato di club come dirigente e community manager, ho svolto vari mandati come consigliere regionale Fir per la Sicilia - nel sociale e nel mini rugby - e come consulente per amministrazioni e aziende private sui progetti di divulgazione del rugby, ambito nel quale, dal 2015 opero con il patrocinio della federazione Italiana Rugby.
Raccontarlo in maniera non tecnica ma con il focus rivolto alla quotidianità delle persone, al riflesso che c'è della nostra società c'è nel rugby.
E nel rugby le donne, con l'idea che attraverso il rugby femmnile si possano condividere molte esperienze utili e importanti anche in ambiti che non conoscono o praticano il mondo del rugby.
Perchè le donne, con il loro personalissimo modo di vivere lo sport in Italia oggi, sono davvero le Webb Ellis del nostro paese, capaci di smontare e rimontare regole, abitudini, modi di pensare convenzionali.
Chi, dove, quando, come e perchè?
Beh, sono a Sportdonna per questo! :)

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