Salute & Fitness

Il weekend e la dieta: sgarrare o non sgarrare?

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Photo by Dan Gold on Unsplash

I cheat days, anche detti giorni di sgarro, sono molto popolari tra gli appassionati delle diete drastiche.
Di cosa si tratta? Si segue una dieta per tutta la settimana e si fa un’eccezione per il weekend , dove si può mangiare tutto quello che si desidera: hamburger, pizza, gelato, cioccolato, bibite gassate e alcol. Ma questi giorni di sgarro funzionano o hanno un effetto negativo?
👉La realtà è che dipende da come lo si vive, dall’attribuzione che viene data allo sgarro, dal trascorso alimentare soggettivo, da credenze e schemi radicati.
In realtà lo “sgarro “ può essere sia positivo che negativo, dipende dal tipo di coscienza alimentare che hai!
➡️Per alcuni, che quotidianamente hanno uno stile di vita attivo, un’alimentazione equilibrata, nessun passato di sovrappeso, obesità e infinite diete fallite,concedersi uno sfizio, senza necessariamente programmarlo,fa parte della “ normalità “, nessun timore verso quell’occasione, gestione del pasto “sfizio “senza eccessi e nessun metodo compensatorio nei giorni seguenti.
➡️Per altre persone invece, che seguono una dieta restrittiva da giorni, o da sempre,lo sgarro fa aumentare il desiderio di trasgredire.
La conseguenza? Incapacità di gestire gli eventi sociali, programmare intere giornate di abbuffate , forti sensi di colpa e vergogna , disgusto verso se stessi e metodi compensatori dannosi.
👉Dieta non significa PRIVAZIONE/TRASGRESSIONE dieta significa, benessere, energia e cura verso se stessi !
➡️E tu come vivi lo sgarro? Scrivimelo nei commenti!!!
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.Se anche tu vuoi iniziare un percorso con me invia una mail all’indirizzo:
📩ildiariodimary.80@outlook.it
Dott.ssa Maria Amore

Informazioni sull'autore

Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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