Il calcio femminile sembra davvero essere sulla rampa di lancio. Attraverso i propri canali ufficiali, la FIFA ha annunciato la sua prima strategia globale per implementarlo ulteriormente. Questo sport è cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni, ma ha ancora diversi margini di miglioramento. Ecco perché la FIFA lavorerà con tutte le parti interessate con l’obiettivo di adottare misure concrete per le donne e le ragazze, e per far sì che il calcio diventi uno sport aperto a tutti, senza alcuna discriminazione di genere.
Tra i punti quello di promuovere l’immagine delle migliori calciatrici per far sì che siano maggiormente conosciute, e di conseguenza l’immagine del calcio femminile. Entro il 2026 è previsto inoltre il lancio di un programma commerciale per il calcio femminile.
Il piano è particolarmente ambizioso: far crescere il seguito; aumentare il grado di partecipazione femminile nel calcio (obiettivo di 60 milioni di giocatori nel 2026); migliorare il valore commerciale; stabilire nuove fonti di reddito e ottimizzare quelle esistenti; costruire solide basi; creare un ecosistema del calcio femminile mettendo le donne in posizioni di leadership.

Nei giorni scorsi il dg della FIGC Michele Uva aveva fatto il punto sulla situazione del calcio femminile in Italia. “Il calcio femminile e quello giovanile sono la stessa cosa, il calcio femminile è una parte importante di quello giovanile, che sta crescendo in maniera straordinaria. Calcolate che c’è una regressione della natalità e un aumento del numero dei tesserati a livello giovanile”.

 

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