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La grande impresa di Ivana Di Martino: quattro giorni di corsa per aiutare la lotta ai tumori femminili

Correre per stare bene, correre anche per aiutare gli altri. E’ la storia Di Ivana di Martino, insegnante, mamma e atleta che qualche giorno fa ha corso da Cortina d’Ampezzo al Passo dello Stelvio, un percorso che è pari al dislivello di 8848 m, cioè l’altezza del Monte Everest, in modalità non stop.
Ivana ha concluso la sua ultima impresa chiamata “Run Everesting”, arrivando ai Laghi di Cancano, dopo quattro giorni consecutivi. Un progetto di corsa per sostenere Pink is Good, un progetto di Fondazione Umberto Veronesi che promuove la prevenzione e sostiene la ricerca contro i tumori femminili.
Una storia di sport bellissima raccontata dalla community di Donnedimontagna.com. “Mi piace portare un messaggio attraverso le mie gambe e la mia forza”, ha dichiarato Ivana durante la diretta sul suo canale Instagram prima di arrivare al Passo dello Stelvio e quindi concludere la sua impresa “rosa”, a sostegno della prevenzione.
Il mio sogno è arrivare a sostenere un anno di lavoro di un ricercatore impegnato a studiare nuove cure contro questa malattia che ogni anno, solo in Italia, colpisce oltre 52.00 donne”.
Con tenacia Ivana Di Martino ha affrontato le lunghe notti affrontando anche la variabilità delle condizioni meteorologiche. Seguita da un camper, Ivana lo ha utilizzato solo per piccoli pisolini e per nutrirsi.
Insegnante, mamma ed atleta (corre dall’età di 11 anni), non è nuova a queste imprese a sostegno di cause benefiche. Nel 2013 ha partecipato a 21 volte Donna, ovvero 21 mezze maratone in giro per l’Italia in altrettanti giorni, a favore dell’Associazione contro la violenza sulle donne.

Nel 2018 Ivana Di Martino ha subito un brutto infortunio, e durante la sua convalescenza, ha deciso di compiere questa impresa in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi. Duri allenamenti, sia nel caldo torrido di Milano, in montagna e in Grecia, in una zona ricca di dislivelli.
Corro praticamente da sempre – racconta – ho iniziato a farlo a 11 anni, ispirata da mio fratello maggiore, il mio idolo di bambina. Un primo giro nel parco di Monza di ben 6 km e capisco subito che la corsa sarebbe stata il mio sport. La prima gara è bellissima: 600 metri in pista; ma le gare che preferisco fin da subito sono le campestri. Molto più faticose, ma quelle sono le mie corse“.

LE SUE IMPRESE

2013: Nasce la prima impresa 21 volte donna, 21 mezze maratone in giro per l’Italia per sostenere Doppia Difesa, associazione contro la violenza sulle donne.

2014: Running for Kids per il progetto Faro, sono partita con una maratona da Lampedusa e sono scesa ogni giorno di 2 km per 21 giorni, passando per i diversi centri di accoglienza.

2015: Rexist Run da Ventimiglia a Muggia, 700 km in 8 giorni per Dynamo Camp.

2016 Run4kids sono partita da Milano e in 12 giorni sono arrivata a Bruxelles, 909 km per portare un messaggio speciale in Commissione Europea per Banco Alimentare.

2017 WhiteUltraRun ho corso 330 km con 8000 m di dislivello intorno al Monte Bianco. Una corsa NO STOP al limite della fatica e della sopportazione  per dire a me stessa e, soprattutto a tutte le donne che si può fare.