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OCR / Carol Zenga: “Donne, mettetevi in gioco e non mollate mai”

Noi donne riusciamo a essere femminili anche nel fango”: è questo il pensiero di Carol Zenga, studentessa del secondo anno di fisioterapia e istruttrice di nordic walking, campionessa OCR. Nata a Venaria, in provincia di Torino, 24 anni fa, Carol, seppur giovanissima, ha già collezionato numerose partecipazioni a competizioni importanti: Campionato Italiano OCR, Campionati Europei 2018 (nei quali ha gareggiato con la Nazionale Italiana) e Campionati Mondiali di Londra 2018. E, come se non bastasse, il 13 ottobre con il Team Inferno ha vinto il Campionato Italiano nella categoria Donne e Squadre.

Il primo approccio con il mondo OCR è avvenuto nel 2017, ma Carol è sempre stata una sportiva: all’età di 9 anni, infatti, ha iniziato a correre prima su strada, poi su pista nei 1000 metri; successivamente si è dedicata al trail running in montagna e al vertical, fino a incominciare, tre anni fa, a praticare arrampicata, con specializzazione in bouldering. “Riuscire a superare ostacoli, anche dopo numerosi tentativi, regala emozioni indescrivibili e una soddisfazione pazzesca. La OCR è un po’ una metafora della vita e rappresenta anche un ottimo training mentale, perché aiuta a non mollare di fronte alle difficoltà quotidiane, bensì lottare per raggiungere i propri obiettivi”.
Per Carol, dunque, il mondo OCR è aperto a tutti; importante è la determinazione, non il genere: “Alle donne consiglio vivamente di provare e mettersi in gioco. Sembra uno sport prettamente maschile e invece la nostra determinazione rappresenta una marcia in più”.

 

Informazioni sull'autore

Maila Falzone

Maila Falzone

Calciatrice il sogno di bambina, giornalista sportiva quello da grande. Sono Maila, nata a Genova il 30 settembre 1991. Laureata in Scienze Politiche e Informazione ed Editoria, la mia fissa per la comunicazione mi ha spinta fino alla specialistica in Digital Humanities.
Il calcio ha sempre fatto parte di me. Sarà forse stata colpa di mamma, che mi ha portata nel suo pancione a vedere un Juventus-Genoa, o colpa di papà, che ha chiesto allo speaker di annunciare all’emozionato pubblico di Genoa-Oviedo la mia nascita: il mio cuore non poteva che essere a tinte rossoblù. Ho provato qualsiasi tipo di sport: dal nuoto alla ginnastica artistica, dallo sci alla pallavolo; quasi tutto, ma quegli scarpini mai indossati sono rimasti un chiodo fisso, tanto da essere diventati argomento della mia tesi di laurea. Amo fotografare, cucinare e, soprattutto, mangiare. Oltre alla mia vita, ritengo di vivere quelle di cui scrivo: chissà che scrivere di sport mi aiuti a buttar giù qualche chilo di troppo!

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