Ancora un’ottima notizia da Buenos Aires dove sono in corso le Olimpiadi Giovanili 2018. Dalia Kaddari conquista la seconda medaglia dell’atletica azzurra.  Dopo il bronzo vinto ieri da Musci (peso), la giovane sarda si laurea vice campionessa olimpica nei 200 m dietro all’islandese Bjarnadottir (47.02) e davanti alla brasiliana Nonato Lima (47.87) grazie al nuovo primato italiano under 18, e record olimpico, di 23.45 fatto registrare in gara 2. Ma il tempo con cui la sprinter sarda vince la gara-2, è anche il secondo di sempre per un’italiana nella fascia di età superiore, quella under 20, con vento appena entro la norma (+1.9). Un tempo (il secondo di un’italiana under 20) che ha permesso alla sprinter sarda di chiudere con un complessivo 47.69 e di salire così sul podio a cinque cerchi.
Dalia ha corso con grande forza ma anche con saggia distribuzione delle forze, perché in entrambi i casi ha ripreso molte concorrenti letteralmente sfinite sull’ultimo rettilineo. Tutto  questo è dimostrazione di indubbia maturità , abbinata a una tecnica di corsa che rende la falcata della velocista azzurra armonica e elegante, oltre che potente. Ricordiamo che la ragazza di Quartu S.Elena quest’anno è stata quarta nei campionati europei di Gyor (Ungheria), dopo avere letteralmente dominato in campo nazionale anche sulla distanza più breve (i 100 m).  La rassegna si conclude, per l’atletica, con due quinti posti: Simona Bertini chiude in 24’38”81 nei cinque chilometri di marcia (gara condizionata dal caldo), e lo stesso piazzamento è colto nei 400 hs da Emma Silvestri, vicecampionessa europea allieve, con 1’00”62. Nomi nuovi forse per il grande pubblico, ma che testimoniano della bontà di un movimento giovanile curato tecnicamente, fino a qualche mese fa, dall’ex campione olimpico di maratona Stefano Baldini.

Foto: Colombo/FIDAL

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