Pallanuoto

Pallanuoto / Europa Cup: Italia che spettacolo, battuta l’Ungheria

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Fonte: FIN
La nazionale femminile di pallanuoto femminile regala emozioni nella seconda gara della prima fase di Europa Cup contro l’Ungheria. In un match da ricordare alla piscina “Monte Bianco” di Verona gremita in ogni ordine di posto le ragazze hanno vinto grazie a un rigore di Chiappini a meno di due minuti dal termine.
La Nazionale di Fabio Conti parte forte, conduce 4-0 dopo pochi minuti ma sbaglia troppo in superiorità numerica al punto da subire la rimonta dell’avversario che si porta avanti 10-9 a metà del terzo tempo. L’Italia, trascinata dalla quaterna di Chiappini e dalle parate di Gorleroha la forza di riorganizzarsi per un un’ultima frazione esaltante che annichilisce le magiare e fa esplodere il pubblico veronese. Il Setterosa, che con questo successo ipoteca la qualificazione alla Final six (28-31 marzo), tornerà in acqua per la terza giornata il 18 dicembre contro la Francia.
ITALIA-UNGHERIA 13-12
Italia: Gorlero, Tabani 1, Garibotti 3, Avegno 2, Queirolo 1, Aiello, Giustini 1, Bianconi, Emmolo 1, Palmieri, Cergol, Chiappini 4 (1 rig.), Lavi. All. Conti
Ungheria: Kaso, Szilagyi 2, Valyi 1, Gurisatti 1, Szucs, Horvath 2, Illes, Keszthelyi 2, Leimeter, Gyongyosy 1, Csabai 3, Garda, Toth. Coach. Biro
Arbitri: Stravidis (Gre), Ivanovski (Mne)
Note: parziali 4-3, 4-4, 3-3, 2-2  Uscite per limite di falli Bianconi (I) a 4’17 e Iles (U) a 7’52 del terzo tempo e Garibotti (I) a 3’02, Szucs (U) a 6’41 e Queirolo (I) a 7’39 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 7/15 + un rigore e Ungheria 7/16. Spettatori 600 circa. In porta Toth (U). In tribuna il presidente della FIN Paolo Barelli.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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