Pallavolo

Pallavolo femminile/Europei:Italia, ora prenditi il bronzo!

Dopo la sconfitta di ieri con la Serbia, la nazionale italiana femminile di pallavolo torna in campo all’Ankara Sports Hall per affrontare la Polonia nella finale 3°-4° posto del Campionato Europeo 2019: ore 16 italiane con diretta Tv su RaiDue e streaming su DAZN.
Nella seconda semifinale, infatti, le padrone di casa della Turchia si sono imposte 3-1 (25-17, 25-16, 14-25, 25-18) e domani contenderanno la medaglia d’Oro alla Serbia: ore 18.30 italiane con diretta Tv su RaiDue e streaming su DAZN.
Per Italia e Polonia si tratterà della seconda sfida nell’Europeo 2019: a Lodz nella fase a gironi le azzurre persero 2-3 (14-25, 25-19, 25-13, 21-25).
C’è tanta amarezza per non aver portato a casa questa partita – spiega Ofelia Malinov –Sapevamo di giocare contro una grandissima squadra, resta però il rammarico per non aver saputo sfruttare alcune occasioni che ci sono capitate durante la gara. Nel primo set siamo sempre state avanti, ma non ce l’abbiamo fatta a chiuderlo e questo un po’ ha pesato. Quando giochi con avversari come la Serbia non ti perdonano niente. Penso che in generale potevamo rischiare qualcosa in più. Stasera abbiamo commesso tanti errori e l’abbiamo pagato a carissimo prezzo.  Adesso dobbiamo trovare la forza di resettare tutto, ci aspetta una finale molto importante, vogliamo assolutamente conquistare la medaglia di bronzo”.
PRECEDENTI – 69 sono i precedenti tra Italia e Polonia, con un bilancio di 33 vittorie e 36 sconfitte per le azzurre.

I RISULTATI E IL CALENDARIO DELL’EUROPEO 2019

SEMIFINALI (7 settembre, Ankara)

ITALIA – Serbia 1-3 (22-25, 21-25, 25-21, 20-25)
Turchia – Polonia 3-1 (25-17, 25-16, 14-25, 25-18)

FINALI (8 settembre, Ankara)

3°-4° posto ITALIA – Polonia (ore 16) diretta TV RaiDue e streaming DAZN
1°-2° posto Turchia – Serbia (ore 18.30) diretta TV RaiDue e streaming DAZN

Orari di gioco italiani

 

 

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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