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Sci/Lindsey Vonn si arrende davvero: “Sono nella storia, ma devo dire basta”

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Per Lindsey Vonn è arrivato il momento dell’addio, quello definitivo. Come scrive lei stessa su un post sul suo account Instagram, la di Aare sarà l’ultima della sua carriera. Alla sciatrice statunitense mancavano solo 4 vittorie per raggiungere il record di Stenmark – 82 le sue contro le 56 dello svedese – ma l’ultima stagione per lei non sarà quella dell’inseguimento. I troppi infortuni hanno messo a dura prova il corpo e adesso per la Vonn è arrivato il momento di ascoltare quel messaggio troppo spesso ignorato per la voglia di tornare a competere, per la voglia di tornare a vincere.

Che questa stagione potesse chiudersi in anticipo lo aveva detto lei stessa alla fine della discesa di Cortina, il ginocchio le ha fatto troppo male. L’ultima caduta a Copper Mountain, dopo l’ennesima riabilitazione post intervento chirurgico, è stata “fatale”. Il recupero, la terapia, la ginocchiera e ogni tentativo si è rivelato inutile per tornare al top e chiudere la carriera al meglio. Dopo Aare inizierà la sua vita lontana dalle gare e per stessa ammissione della Vonn non è il ritiro a spaventarla. Quello che resterà con lei per sempre sarà l’impossibilità di aver raggiunto il suo ultimo obiettivo. “Ho realizzato qualcosa di incredibile nella mia carriera. Sono entrata nella storia, nessuna donna prima ci era riuscita. Adesso inizia un nuovo capitolo, ma non è una resa. Grazie a tutti per il continuo supporto e l’incoraggiamento, avete reso tutto questo percorso magnifico e divertente. Voglio suggerire a tutte le bambine e i bambini di non perdere la fiducia e continuare a lottare per il proprio sogno“.

Eppure una speranza che la sua carriera potesse chiudersi come da programma a fine stagione sembrava esserci. Era stata sempre l’americana a dire – attraverso il suo account social – di aver scoperto la causa del dolore e allontanare l’imminente addio. L’abbraccio tra Lindsey Vonn e Sofia Goggia, arrivata a Cortina per l’ultima tappa italiana della sua nemica-amica, ha segnato il definitivo passaggio di consegne. Lo sci si appresta ad avere una nuova regina, ma fino alla gara in Svezia ancora la Vonn non ha intenzione di abdicare.

E non importa come finirà la gara in Svezia, quello che resterà sarà l’immagine di una bambina che ha realizzato il suo sogno più grande, di una donna diventata leggenda e di una delle atlete più forte di tutti i tempi. Perciò, comunque sia andata, comunque vada a finire: “Well done and thank you, Lindsey!

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It’s been an emotional 2 weeks making the hardest decision of my life, but I have accepted that I cannot continue ski racing. I will compete at the World Championships in Downhill and SG next week in Åre, Sweden and they will be the final races of my career. I have always pushed the limits of ski racing and it has allowed me to have amazing success but also dramatic crashes. I have never wanted the storyline of my career to be about injuries and because of that I decided not to tell anyone that I underwent surgery this past spring. A large portion of cartilage that had delaminated from my bone was removed. My crash in Lake Louise last year was much more painful than I let on, but I continued to race because I wanted to win a medal in the Olympics for my late grandfather. Again, I rehabbed my way back this summer and I felt better than I had in a long time. Then I crashed in Copper this November and injured my left knee, tearing my LCL plus sustaining 3 fractures. Despite extensive therapy, training and a knee brace, I am not able make the turns necessary to compete the way I know I can. My body is broken beyond repair and it isn't letting me have the final season I dreamed of. My body is screaming at me to STOP and it’s time for me to listen. Honestly, retiring isn’t what upsets me. Retiring without reaching my goal is what will stay with me forever. However, I can look back at 82 World Cup wins, 20 World Cup titles, 3 Olympic medals, 7 World Championship medals and say that I have accomplished something that no other woman in HISTORY has ever done, and that is something that I will be proud of FOREVER! I always say, “Never give up!” So to all the the kids out there, to my fans who have sent me messages of encouragement to keep going… I need to tell you that I’m not giving up! I’m just starting a new chapter. Don’t lose faith in your dreams, keep fighting for what you love, and if you always give everything you have you’ll be happy no matter what the outcome. Thank you for the amazing years, for always supporting me, and for making my job so fun. Can’t wait to see some of you in the finish in Åre where I will give it my all one last time. Love always, Lindsey

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Diletta Barilla

Diletta Barilla

Da sempre appassionata di sport seguo prevalentemente il calcio, anche nella sua versione più “grezza” il soccer della lega americana. Sarà forse per la data di nascita, il 4 luglio, ma ho un debole per gli atleti a stelle e strisce e tutto lo sport made in USA. La racchetta da tennis sempre a portata di mano, il pallone come mantra

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