Una pista piena di trappole con tante atlete a farne la spese. La gara di Coppa del Mondo di Garmisch è avvolta dalle polemiche soprattutto dall’Italia. Già perché sono state ben tre le azzurre volate (Delago,Sosio e Brignone) in un punto della pista che andava sistemato prima dell’inizio. Così il direttore di gara Atle Skaardal, ex velocista norvegese, dal 2005 “referee” delle prove femminili, è finito nel mirino della critica.
Nel salto incriminato è infatti rovinosamente caduta la valtellinese Federica Sosio che è stata portata in ospedale in elicottero: frattura composta di tibia e perone della gamba sinistra. La ragazza di Bormio verrà operata nelle prossime ore a Garmisch.
Nello stesso salto Federica Brignone era a sua volta atterrata male e quindi caduta. Gli esami diagnostici a cui è stata sottoposta in ospedale sembrano non allarmare ma se ne saprà qualcosa di più domani mattina quando verrà visitata con il dottor Andrea Panzeri, medico della Fisi. Solo dopo si capirà se si tratta di una forte contusione o di qualcosa di più grave.
Giornata di sentimenti contrastanti – sono le parole di Sofia Goggia, seconda classificata – perché da una parte c’è il secondo podio in due giorni che non mi può che rendere felice, dall’altra ci sono l’infortunio grave di una compagna di squadra e una serie di cadute pericolose.  Le cadute di tante atlete e la gara dichiarata conclusa in anticipo? Il primo obiettivo deve essere quello di garantire la sicurezza di tutte, oggi ho trovato un po’ strano che abbiano fermato le partenze dopo tre passaggi per limare il salto”.
Le altre azzurre: ottima sesta Nadia Fanchini, a 0.99 dalla Venier, non ha invece terminato la gara Nicol Delago: caduta in una curva verso sinistra, perde lo sci destro e finisce a terra, per lei solo qualche escoriazione su mento e naso. Già quella pista maledetta.

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