Calcio

Stasera la prima finale maschile arbitrata da una donna.”Non ho paura”. Ecco dove vederla

La francese Stéphanie Frappart si prepara a dirigere la finale della Supercoppa europea tra Liverpool e Chelsea in programma stasera alle 21 Istanbul.
“Sono molto felice, per me è stata davvero una sorpresa, non mi aspettavo di poter dirigere la Supercoppa Europea, è un grande onore – ha detto al sito della Uefa – spero che il mio esempio serva per tutti gli arbitri donna e per tutte le ragazze che aspirano a fare questo lavoro. La mia vita è cambiata e ora sono più popolare nel mondo. Ho già debuttato in Ligue 1, quindi conosco le mie emozioni e so come gestirle: mi sono allenata anche per questo”.
Una curiosità: Frappard ha 35 anni ed e’ alta 1,64cm ed abbatte anche le barriere dell’altezza che dicono che i migliori arbitri sono alti poiche’ vedono le azioni dall’alto.
Stéphanie ha dimostrato per diversi anni di essere una delle migliori arbitri, non solo in Europa ma in tutto il mondo – ha commentato il presidente della Commissione arbitri Uefa Roberto Rosetti – Ha la capacità di dirigere sui palcoscenici più importanti, come ha dimostrato di recente nella finale del Mondiale femminile“.
Il Liverpool parte con i favori del pronostico: “Noi favoriti? Non ci pensiamo. Abbiamo un’opportunità, sarà dura ma possiamo vincere, è una partita importantissima. Dobbiamo restare concentrati al cento per cento per farcela”  le parole del tecnico Jürgen Klopp.
DOVE VEDERLA: Il match verrà trasmesso in diretta tv da Canale 5 e da Sky sui canali Sky Sport Uno, Sky Sport Football e Sky Sport Collection. È possibile vedere Liverpool-Chelsea anche in streaming attraverso Mediaset Play, servizio di Mediaset, e Sky Go, piattaforma Sky riservata agli abbonati.
PROBABILI FORMAZIONI: 

Liverpool (4-3-3): Adrian; Alexander-Arnold, Gomez, van Dijk, Robertson: Fabinho, Henderson, Milner; Mane, Salah, Firmino. All. Klopp.
Chelsea (4-3-3): Kepa; Azpilicueta, Christensen, Zouma, Marcos Alonso; Kanté, Jorginho, Barkeley; Pedro, Giroud, Pulisic. All. Lampard.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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