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Triathlon/Mixed Relay World Series: l’Italia vola in alto come non mai!

Triathlon/ Mazzetti senza limiti: seconda ai Mondiali!

L’Italia vola in alto come non mai. Nella tappa di Tokyo della Mixed Relay World Series di triathlon, il quartetto azzurro composto da Anna Maria Mazzetti (G.S. Fiamme Oro), Gianluca Pozzatti (707), Alice Betto (G.S. Fiamme Oro) e Alessandro Fabian (Trif Dream) conquista uno stupendo quarto posto alle spalle di Francia (Cassandre Beaugrand, Pierre Le Corre, Leonie Periault, Dorian Coninx), vincitori in un emozionante sprint sulla Gran Bretagna (Jessica Learmonth, Gordon Benson, Georgia Taylor-Brown, Alex Yee), e Usa (Summer Rappaport, Seth Rider, Tamara Gorman, Ben Kanute) che completano lo straordinario podio.
Il Team Italia sul tracciato a cinque cerchi ottengono il miglior risultato di sempre nel nuovo formato di gara che tra un anno assegnerà per la prima volta la medaglia olimpica. E pensare che la gara non era partita per il meglio, ma la Mazzetti, prima frazionista di oggi, con grande esperienza e senso tattico, ha subito riportato in carreggiata gli azzurri. Ottima la prestazione individuale di Pozzatti, capace di mantenere l’Italia in zona podio, prima di passare il testimone e Betto e Fabian che hanno confezionato il preziosissimo quarto posto. Alle spalle dell’Italia, terza formazione europea al traguardo, si piazzano Australia, Belgio, Nuova Zelanda, Sudafrica, Ungheria e Germania.
Anna Maria Mazzetti: “È stata una staffetta dove tutti abbiamo fatto ciò che dovevamo, abbiamo espresso un grande senso tattico rimanendo sempre nella migliore posizione possibile. Per quanto mi riguarda, il nuoto è andato male, patisco sempre queste partenze così concitate, ma sono uscita dall’acqua con grande aggressività, cosciente che c’era spazio per recuperare: sentivo che eravamo ancora in gara e, dopo una buona bici, sono partita al massimo dopo la T2 cercando di dare il miglior cambio possibile a Pozzatti. Grandissimi i miei compagni, sono troppo contenta per la prestazione di squadra!”.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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