Forse schiacciata dal peso di un sogno svanito troppo presto Ekaterina Alexandrovskaya ha deciso di farla finita. La campionessa di pattinaggio russa, appena ventenne ma già costretta al ritiro per infortuni. è caduta da una finestra a Mosca dopo aver lasciato un biglietto con ua sola parola scritta”Amore”.
“La causa preliminare della morte è il suicidio”, ha riferito una fonte di polizia all’agenzia Tass. Anche se un altro quotidiano russo, Izvestija, ha sottolineato che le circostanze della sua morte non sono state chiarite. Di certo c’è che Alexandrovskaya si era ritirata lo scorso febbraio dopo aver subito diversi infortuni, interrompendo bruscamente l’ascesa verso il successo dopo pochi anni.
La vita da pattinatrice è logorante e può finire in un attimo: “Dopo le Olimpiadi per lei non è stato facile e questo è un altro promemoria di quanto sia fragile la vita“, ha spiegato il suo mentore, ricordando gli infortuni che l’hanno costretta ad un ritiro prematuro. E che potrebbero essere stati determinanti per il suicidio. Tanto più che Ekaterina avrebbe già tentato di uccidersi altre volte. Il primo squillo era arrivato a 17 anni, quando aveva vinto vinto il mondiale juniores in coppia con Harley Windsor gareggiando per l’Australia, da cui aveva ottenuto la cittadinanza.
Katia e Harley erano stati i primi due atleti del loro Paese a diventare campioni di pattinaggio artistico. L’anno successivo Harley aveva fatto da partner a Katia anche alle Olimpiadi di Pyeongchang, portando con sé un ricordo indelebile. “Quanto abbiamo ottenuto durante la nostra collaborazione è qualcosa che non potrò mai dimenticare e che porterò sempre nel cuore”, ha scritto su Instagram. E chissà che non fosse lui il destinatario di quel misterioso ultimo messaggio “d’amore” ritrovato nell’appartamento della ragazza a Mosca.

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