La notizia sta sconvolgendo il mondo dell’atletica italiana: Maura Viceconte  51 anni, è stata trovata senza vita a Chiusa San Michele (Torino). Secondo le prime notizie, la forte mezzofondista azzurra si sarebbe suicidata nelle prime ore del pomeriggio. Una notizia agghiacciante, terribile: da anni Maura stava lottando con un male subdolo che le aveva interrotto la carriera, ma non la voglia di vivere. Infatti la runner piemontese aveva saputo reagire bene alle cure, e addirittura, qualche mese fa, aveva realizzato un docufilm sulla sua vita dal titolo: “La vita è una maratona, la corsa il modo di vivere”, che le aveva consentito di confrontarsi con amiche e avversarie del tempo. Proprio per questo la notizia di oggi lascia tutti attoniti, storditi, frastornati.
Nata a Susa nel 1967, Maura fu una stella della maratona nazionale : splendido il bronzo in Maratona agli Europei di Budapest 1998. Vinse la Maratona di Vienna nel tempo di 2h23’47” che fu primato italiano per molti anni. Stabilì anche il record dei 10000 m, ancora imbattuto. Sotto la guida di Renato Canova riuscì a vincere le Maratone di Venezia, Montecarlo, Carpi, Roma, Praga e Napoli. Una classe cristallina che la aiutò a reagire quando le fu diagnosticato un tumore e la rese  un esempio per tanti, anche al di fuori del mondo dello sport. E adesso, questa terribile notizia  prostra letteralmente tutti quelli che la conobbero e la apprezzarono per le sue qualità umane, per il sorriso sincero, come quando giunse terza (presente il vostro cronista) al Vivicittà di Genova 1997. A chi le chiese se fosse scontenta del piazzamento, rispose: “Questo è lo sport, a me piace correre”. Noi vogliamo ricordarla così, sorridente e felice sul podio, in una giornata solare…..

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Maura con Stefano Baldini pochi mesi fa

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