Centinaia di chiodi da cantiere distribuiti sul campo e le serrature delle porte d’ingresso sigillate con il silicone. Era questo lo scenario dello stadio Mirabello tra la notte di sabato e quello di domenica. Lo scopo dei vandali era quello di boicottare la prima partita del Sassuolo calcio femminile, ex Reggiana calcio femminile, nello storico impianto cittadino, contro il Vittorio Veneto.

Nei giorni scorsi, le tifoserie della Reggiana avevano annunciato la protesta perché considerano un’offesa il fatto che una squadra attualmente di proprietà del Sassuolo giochi nello stadio reggiano. Non tutti però si sono limitati alle proteste civili, tanto che è dovuto intervenire la Digos e la gara della scorsa domenica è rimasta in dubbio per diverse ore.

Sulla vicenda, come riporta telereggio.it, è intervenuto anche il sindaco della città, Luca Vecchi: “La grave vicenda del ritrovamento di chiodi sul prato del Mirabello non è classificabile come semplice atto vandalico. È un fatto vergognoso e inaccettabile per una città come Reggio Emilia. E’ stata un’azione violenta e pericolosa, che avrebbe potuto far male ad atleti e atlete che calcano quel prato verde. Lo sport che vogliamo, lo sport nel quale io stesso sono cresciuto, è quello che attraverso la competizione crea occasioni di crescita, è quello che sa accompagnare la formazione dei giovani, è quello che con i propri valori sa unire una comunità. Quando altro scende in campo, quando si fa strada la violenza, non si tratta più di sport e non ha diritto di cittadinanza alcuno in una città civile come Reggio Emilia. Esprimiamo gratitudine alle forze dell’ordine che sono prontamente intervenute ed auspichiamo che gli autori di questa follia possano essere individuati prontamente ed essere chiamati alle proprie responsabilità”.

(Foto: gazzettadireggio.it)

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