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Benessere / Il successo dell’Hatha yoga: cosa è e a cosa serve

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Lo yoga di sole e luna, lo yoga degli asana (posture), dei pranayama (manipolazione del respiro), delle tecniche di purificazione del corpo fisico e dei bandha (sigilli) praticate per raggiungere il samadhi (lo stato interiore di equanimità detto anche yogaè alla base delle pratiche maggiormente diffuse nelle scuole, studi e palestre di yoga qui in occidente.
L’elemento più comune a tutte le scuole di yoga è la meditazione, considerata la via principale per portare all’interno la nostra attenzione e sperimentare lo stato di yoga. Alternativo a questo modo di pensare, si diffuse un movimento importantissimo, il Tantra; è a questa visione rivoluzionaria che dobbiamo la rivalutazione del corpo fisico, si scopre la sua forza, la sua meraviglia, e lo si considera una espressione diretta dell’energia divina e un mezzo incredibile con enorme potenzialità per esperire l’unione.
Si delineano da qui, alcuni sentieri molto importanti per lo yoga moderno; si diffonde l’idea dell’energia Kundalini e le potenti pratiche dell’Hatha Yoga per risvegliare la shakti kundalini e farla risalire attraverso il canale centrale detto “shushumna nadi”. L’Hata yoga è la corrente forse più conosciuta dello yoga, probabilmente perché quella che meglio si adatta alla struttura e alle necessità psico-fisiche degli occidentali.
Non esiste una scuola che più di altre abbia il riconoscimento o il diritto ad usare il nome “hatha yoga”. Dico questo perché molto spesso si confonde la tradizionale pratica dell’hatha yoga, con il tipo di stile/scuola/metodo insegnato dal proprio insegnante: spesso sento gli studenti parlare tra loro e affermare: “io pratico Hatha, io Asthanga, io Vinyasa, io Anusara, io Anukalana. In realtà tutti gli stili come quelli citati, cui possiamo aggiungere Iyengar Yoga, Satyananda, Ananda, Ratna e molti altri, sono tutte forme di Hatha Yoga!
Secondo i maestri della scuola Yogare nel mondo, nella vita quotidiana, tutto è composto da due energie, due lati, due poli, due opposti,  proprio come Ha e Tha, e quando nella pratica con il corpo, attraverso gli asana e il pranayama riconosciamo questi opposti complementari, abbiamo una chance per riconoscere ciò che è delimitato da essi, cioè noi stessi, i nostri limiti e le nostre potenzialità! Al contrario, praticare le posture, cercando una prestazione nell’asana, genera solo attaccamento e fortificazione dell’ego. E per quanto mi riguarda, in quel caso, non stiamo più praticando Yoga ma qualcos’altro.

Esplorando il corpo, ne apprezziamo la meraviglia, entriamo in relazione con la sua Essenza, con l’Energia che lo sostiene e quando pratichiamo con attenzione, rispetto, conoscenza, consapevolezza, lo consacriamo e lo prepariamo affinchè divenga Offerta: è questo tipo di atteggiamento che determina l’espansione di coscienza che è lo scopo dell’hatha yoga, lo yoga di sole e luna.