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Brescia, D’Adda alla Totti: “Perché smettere se mi sento bene?”

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Al Brescia dal 2010, Roberta D’Adda giocherà la sua settima stagione in biancoblu. La decisione di mettere da parte l’idea del ritiro l’ha spiegata a bresciacalciofemminile.it: “Aver vissuto una stagione così fantastica dove si è vinto tutto ha avuto il suo peso, di fisico e di testa poi mi sento ancora molto bene e quindi come dice Totti ‘perché smettere se ti senti così?’, ma a far pendere la bilancia dalla parte del continuo è stato mio padre. Sono uscita dagli spogliatoi di Firenze dopo la vittoria in Coppa Italia e per prima cosa mi chiese se avevo decise di fare un altro un anno o meno. Gli domandai a mia volta cosa avremmo fatto e lui mi abbracciò immediatamente dicendomi che allora avevo deciso. La felicità che vidi nei suoi occhi e quell’abbraccio abbatterono i dubbi residui”.

Sul ritiro: “E’ un giudizio molto positivo, anche per come mi sento io. Abbiamo svolto un buon lavoro, lo staff ci ha fatto sudare molto sul campo, ma l’amichevole contro il Lione credo abbia dato le conferme giuste sulla bontà di ciò che è stato fatto. Rispetto alla passata stagione vedo più coraggio e una gestione della palla migliore, i miglioramenti rispetto ad inizio ritiro sono evidenti, anche se siamo consce che c’è ancora moltissimo lavoro da fare”.

Sulla sfida di Supercoppa contro il Verona: “Ci aspetta una sfida tosta, da affrontare con la giusta determinazione e concentrazione. Come sempre sarà fondamentale stare attente ai particolari, ma personalmente non amo guardare troppo la squadra avversaria, preferisco concentrarmi sulla mia, anche perché se entriamo in campo nel modo giusto diventa difficile per tutte affrontarci”.

Infine sull’impegno in Women’s Champions League: “Sarebbe un errore gravissimo pensare che dopo il cammino dell’anno scorso il Brescia possa ripetersi senza problemi o snobbare la squadra polacca perché non ha un nome altisonante e non è testa di serie. Dovremo affrontare questa doppia partita come se giocassimo contro il Lione, perché in Europa non esistono partite facili. Se vogliamo cercare di ripetere il percorso compiuto la passata stagione dobbiamo dare tutte noi stesse fin da subito, non pensando ai sogni, ma alla realtà”.