Calcio

Calcio femminile / Juventus-Milan che spettacolo! Si ferma la fuga delle bianconere

Fonte: Juventus Twitter

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato. Al Brianteo di Monza il big match della giornata sesta giornata di Serie A di calcio femminile tra Juventus e Milan è terminato in parità: 2-2. Le rossonere in extremis hanno evitato la fuga delle bianconere, capolista con +2 di vantaggio (+5 fino al 93′, momento del pareggio delle padrone di casa).
Davanti a 3.500 spettatori e su un campo in certi momenti ai limiti della praticabilità per la pioggia è la Juventus a passare in vantaggio al 20′ con una autorete di Fusetti, sfortunata nella deviazione su un cross di Girelli.
Il Milan trova il pareggio in avvio di ripresa con la slovena Conc: conclusione ravvicinata di piatto sinistro dopo una azione in mischia.  All’82’ ancora Juve avanti con Staskova, che liberata in area non sbaglia colpendo con un diagonale di sinistro. Sembra finita, ma in pieno recupero arriva il pareggio di Vitale: uno stacco imperioso che provoca la gioia irrefrenabile a bordo campo anche del tecnico milanista Maurizio Ganz.
Ho temuto per il mio cuore. Di solito non uso la giacca, con la camicia e le maniche a metà, ma oggi faceva troppo freddo. Penso il pareggio sia meritato, chissà se avessimo segnato subito. Abbiamo provato a giocare, ma non era facile. E’ la seconda volta che recuperiamo andando in svantaggio, questo è un grande segnale. La Juventus è una grande squadra, è il nostro quarto scontro diretto e siamo usciti con due vittorie e due pareggi. Siamo ancora imbattuti e sono contento. Cercheremo di stare lì e dare fastidio fino alla fine. Vorrei rigiocarla su un campo normale“.

Programma della 7ª giornata di Serie A femminile 2019-20

Sabato 23 e domenica 24 novembre

Milan – Sassuolo
Fiorentina Women – Hellas Verona
Orobica Bergamo – Pink Bari
Tavagnacco – Inter
As Roma – Juventus
Empoli Ladies – Florentia San Gimignano

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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