Calcio

Calcio femminile / L’Atalanta Mozzanica ad un passo dal fallimento. Italia così non va!

Ancora una brutta notizia per il calcio femminile italiano. La Serie A perde i pezzi. Dopo il ChievoValpo un’altra società è ad un passo dal fallimento. Parliamo dell’Atalanta Mozzanica, capace di arrivare quinta nell’ultimo campionato di Serie A al quale partecipa senza sosta dalla stagione 2010-2011.
Nei giorni scorsi, i dirigenti mozzanichesi hanno presentato a quelli dell’Atalanta un progetto di sviluppo in vista della prossima stagione senza però ricevere alcuna risposta. Il contratto di collaborazione tra i due club è terminato il 30 giugno e a questo punto aleggiano grosse nuvole nere sul cielo di Bergamo. Il contributo dell’Atalanta, infatti, è fondamentale per permettere al Mozzanica di iscriversi al campionato (il termine è fissato per metà luglio), e per portare avanti un progetto a medio termine oltre che il settore giovanile da sempre molto attivo.
“Non avere una struttura adatta ci penalizza parecchio– è il pensiero del presidente Ilaria Sarsilli –. Non riusciamo a reggere la competizione con i club professionisti e non dal punto di vista calcistico ma da quello delle strutture e dell’organizzazione”.
Insomma dal Mozzanica l’appello è questo: non basta più essere accostati all’Atalanta e giocare con le maglie nerazzurre, vogliamo qualcosa di concreto. Intanto le giocatrici stanno già cercando una sistemazione alternativa.
Resta da capire l’intenzione del presidente del club bergamasco Percassi che potrebbe abbandonare completamente il calcio femminile oppure aspettare che fallisca per poi comprare il titolo sportivo del Mozzanica e andare avanti in autonomia.
Nei giorni scorsi Valentina Giacinti, attaccante del Milan e della Nazionale aveva parlato così all’Eco di Bergamo. “Mi preoccupa è la situazione del Mozzanica, spero si possa risolvere. Ho saputo questa notizia e sono dispiaciuta perché penso che una realtà come il Mozzanica, che ha fatto crescere tante ragazze che oggi sono qui in Nazionale, meriterebbe più considerazione. Spero che l’Atalanta faccia qualcosa per non far morire questa realtà e spero di riaffrontarla il prossimo anno”.
Insomma nonostante l’entusiasmo per il Mondiale di Francia, il calcio italiano fatica ancora parecchio.