Calcio

Calcio femminile/ Sam May Kerr è la giocatrice più pagata al mondo

Samantha May Kerr detta Sam, nata in un sobborgo di Perth da un papà indiano di Calcutta e una mamma australiana, è diventata la giocatrice più pagata del pianeta. Il Chelsea spenderà per la fuoriclasse 600 mila dollari a stagione per due anni e mezzo, con possibilità di arrivare a 2 milioni grazie ai bonus. Proveniente dalle Red Stars di Chicago (dove gioca la fidanzata centrocampista Nikki Stanton), 34 reti in 40 presenze, bomber più prolifica del campionato statunitense, nei Mondiali in Francia ha segnato 5 gol trascinando le «Matildas»fino ai quarti di finale.
La cal
Di recente in Australia è stato raggiunto uno storico accordo: le ragazze del calcio  sono riuscite ad avere garantito lo stesso trattamento economico dei maschi. Una grande soddisfazione. Anche in altri Paesi qualcosa inizia a muoversi.
La storia di Kerr rende ancora più abissale il raffronto con le dilettanti della serie A italiana e dall’assenza di tutele contrattuali e contributi pensionistici, limiti che rendono il nostro campionato poco appetibile per le straniere. I quarti di finale conquistato al Mondiale di Francia 2019 ad oggi sembrano un exploit e basta. Per quanto riguarda il professionismo la strada da fare nonostante tante parole e tante promesse, è ancora tanto lunga.

QUANTO GUADAGNANO LE GIOCATRICI ITALIANE DI SERIE A E SERIE B

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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