Calcio

Calcio/Rientro trionfale per gli USA: le ragazze celebrate a Good Morning America

Tornata in patria con la Coppa del Mondo, la nazionale USA di calcio femminile ha simpaticamente invaso gli studi di Good Morning America, la trasmissione della ABC in onda in tutti gli Stati Uniti dalle 7 alle 9 del mattino.
Per gli USA si tratta del quarto titolo Mondiale. Una sorta di dinastia ed è la stessa Megan Rapinoe, ragazza simbolo e anche capitano della squadra, a prendere la parola: “Credo che dinastia sia proprio la parola giusta per descrivere, anzi per descriverci perché queste siamo noi”. Le fa eco un’altra protagonista proprio della finale, Rose Lavelle. Per l’autrice del secondo gol statunitense, quello che ha messo al sicuro il risultato contro l’Olanda, la vittoria era nel suo destino: “Ho sempre immaginato potessi realizzare questa impresa, quella di vincere il titolo al Mondiale. Non lo ho mai definito sogno perché sapevo che sarebbe diventato realtà un giorno”.

La vittoria porta anche la firma di Naeher, il portiere degli USA, capace di parare un rigore in semifinale: “Mi sono estraniata da tutto per un secondo. Sentivo la tranquillità delle mie compagne e ho cercato di attingere da lì. Ero sicura che quel pallone non sarebbe entrato”. Ma in questo gruppo c’era anche Carli Lloyd che a 37 anni ancora non ha deciso cosa fare nel futuro immediato ma intanto si gode un altro titolo di Campionessa del Mondo: “Con i giovani tutto va più veloce ora mi rilasso per qualche giorno poi penserò a quello che verrà dopo. Questo, in ogni caso è un gruppo pazzesco”.

Ma per gli USA questo è stato anche il Mondiale dei record: i quattro titoli permettono alle calciatrici statunitensi di raggiungere la Germania come team nazionale più titolato. Nessuno prima di questa edizione in Francia aveva mai segnato 13 gol in una partita come fatto proprio dagli USA nella gara d’esordio contro la Thailandia. Rose Lavelle diventa la seconda più giovane giocatrice “a stelle e strisce” ad aver segnato in Coppa del Mondo: il primato lo conserva Alex Morgan, 24 anni e 56 giorni contro i 22 e 15 della numero 15. La stessa Morgan, con il personale poverissimo segnato sempre ai danni delle thailandese è diventata la calciatrice con il maggior numero di gol segnati in una partita al Mondiale femminile. E proprio la co-capitano degli USA, a Good Morning America, ha parlato della premiazione e del futuro: “Stiamo facendo un lavoro incredibile e deve esse portato avanti nel modo giusto. Aver ricevuto la medaglia da Kristine Lilly e altre ragazze del 99 è stato come un passaggio di testimone, un cerchio che si chiude”.
Il successo però va condiviso anche con l’allenatrice, Ellis. Per lei il segreto e la forza del gruppo era la sua unione: “Il legame che c’è tra noi ci ha dato quella spinta e quella forza in più. È la squadra più forte che io abbia mai allenato”.
Mattatrice della mattinata è però stata Megan Rapinoe che ha parlato anche della partita di trattamento, lotta che da anni porta avanti e che la ha portata a scontrarsi anche con il presidente Donald Trump: “Tutti possono fare la propria parte, anche amando a vedere e sostenere la propria squadra di club e di nazionale. Tifando anche per la squadra locale. È tempo di guardare avanti. Ora noi ci godiamo un po’ di pausa e vacanza poi tormenteremo a lavorare un po’”.
Ovviamente il tutto è stato prontamente postato sui social dall’account ufficiale della nazionale femminile degli USA. Nazionale che è pronta a ricevere e ricambiare l’affetto dei tifosi con una “tournée” per tutti gli Stati Uniti. Si parte il prossimo 3 agosto a Pasadena. 

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Diletta Barilla

Diletta Barilla

Da sempre appassionata di sport seguo prevalentemente il calcio, anche nella sua versione più “grezza” il soccer della lega americana. Sarà forse per la data di nascita, il 4 luglio, ma ho un debole per gli atleti a stelle e strisce e tutto lo sport made in USA. La racchetta da tennis sempre a portata di mano, il pallone come mantra

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