Calcio

Calcio / Svolta Ajax: donne e uomini avranno gli stessi diritti. Ma per ora stipendi ancora diversi

L’Ajax ancora una volta si conferma tra i club maggiormente pronti all’innovazione. La società olandese ha, infatti, firmato un accordo per l’equiparazione contrattuale dei propri tesserati, uomini e donne. Per la prima volta una società di calcio fa una svolta così decisa. L’equiparazione contrattuale, almeno per il momento, non riguarderà gli stipendi delle calciatrici. Uomini e donne al momento non guadagneranno le stesse cifre.
Il ontratto che prevede identiche condizioni tra uomini e donne sul salario minimo, sui giorni di vacanza, sull’assicurazione sanitaria e sul mantenimento dello stipendio in caso di gravi infortuni che comportino un lungo periodo di stop.
Daphne Koster, responsabile della sezione femminile dell’Ajax, ha commentato questa svolta storica con grande entusiasmo: “Con questo accordo collettivo possiamo fare un altro passo in avanti verso il professionismo. Spero che altri club seguano il nostro esempio. Finora potevamo firmare soltanto contratti della durata massima di due anni e una tesserata poteva andarsene anche a metà stagione. Questo accordo cambia completamente le cose”.
Un passo decisivo verso il professionismo, uno dei grandi temi del Mondiale svoltosi in Francia tra giugno e luglio, il più seguito di sempre, al quale la norvegese Ada Hegerberg, l’ultima vincitrice del Pallone d’Oro, non aveva partecipato proprio per protestare contro la disparità di trattamento.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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