L’Ajax ancora una volta si conferma tra i club maggiormente pronti all’innovazione. La società olandese ha, infatti, firmato un accordo per l’equiparazione contrattuale dei propri tesserati, uomini e donne. Per la prima volta una società di calcio fa una svolta così decisa. L’equiparazione contrattuale, almeno per il momento, non riguarderà gli stipendi delle calciatrici. Uomini e donne al momento non guadagneranno le stesse cifre.
Il ontratto che prevede identiche condizioni tra uomini e donne sul salario minimo, sui giorni di vacanza, sull’assicurazione sanitaria e sul mantenimento dello stipendio in caso di gravi infortuni che comportino un lungo periodo di stop.
Daphne Koster, responsabile della sezione femminile dell’Ajax, ha commentato questa svolta storica con grande entusiasmo: “Con questo accordo collettivo possiamo fare un altro passo in avanti verso il professionismo. Spero che altri club seguano il nostro esempio. Finora potevamo firmare soltanto contratti della durata massima di due anni e una tesserata poteva andarsene anche a metà stagione. Questo accordo cambia completamente le cose”.
Un passo decisivo verso il professionismo, uno dei grandi temi del Mondiale svoltosi in Francia tra giugno e luglio, il più seguito di sempre, al quale la norvegese Ada Hegerberg, l’ultima vincitrice del Pallone d’Oro, non aveva partecipato proprio per protestare contro la disparità di trattamento.

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