Sport estremi

Che festa a Cremona per i 25 anni del record del mondo di Barbara Brighetti

Barbara Brighetti, una vita in volo: "Basta lanci, ora vivo a Fuerteventura"

Festa grande ieri sera a Cremona per i 25 anni del record mondiale conquistato dalla paracadutista Barbara Brighetti. All’aeroporto di Migliaro, nel corso della cena sociale per il tradizionale scambio di auguri natalizi dei soci, paracadutisti e piloti dell’Aero club di Cremona, presieduto da Angelo Castagna e dell’associazione SkyTeam Cremona hanno applaudito a lungo la donna che ora vive e lavora a Fuerteventura in Spagna.

L’ 11 dicembre 1993, Barbara ha scritto il suo nome negli annali dello sport con un record del mondo femminile che, ancora oggi, è imbattuto. Un salto da un aeroplano nei cieli di Montichiari (Bs), a -60 gradi; oltre 40 secondi di apnea precipitando a oltre 450 Km/h fino a soli 550 metri dal suolo prima di tirare quella maniglia e arrivare a terra appesa al suo paracadute.
Una serata davvero splendida – spiega Barbara – è bello rivedere tanti amici che condividono la stessa passione. Sono passati tanti anni ma devo dire che ogni volta che penso a quel giorno mi emoziono ancora. Sono comunque stata la prima donna al mondo a lanciarsi da una quota di 10.900 metri senza respiratore ad ossigeno, precipitando per una distanza superiore a 10.000 metri in caduta libera“.

Leggi l’intervista a Barbara Brighetti.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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