“Non ci gira bene in questo periodo, anche noi ci mettiamo del nostro, dobbiamo imparare ad essere più cattive in mezzo al campo: riusciamo a fare delle ottime trame di gioco, poi però pecchiamo un po’ quando c’è da fare un sacrificio in fase difensiva o quando non tiriamo fuori il coraggio necessario per imporsi sull’avversario”. Parla così Giulia Camillo, dopo la sconfitta del Chieti contro il Tavagnacco.

Al sito ufficiale del club spiega: “Per me è comunque un Chieti che c’è ed è vivo anche se il risultato contro il Tavagnacco è stato pesante. Non riusciamo a vincere da parecchio tempo, Coppa Italia a parte, è difficile dunque tenere il morale alto, ma noi ci impegneremo al meglio per preparare già da subito la prossima partita contro il Luserna che è uno scontro diretto importantissimo. La nostra squadra ha avuto un buon approccio alla partita, ma dopo aver subito la rete si è un po’ demoralizzata subendo la seconda poco dopo. Ha avuto una buona reazione, ma poi ha preso al terza rete. La nostra prestazione è stata altalenante, bisognerebbe invece mantenere meglio gli equilibri e essere più compatte, soprattutto cercare di fare sempre un sacrificio in più anche quando si pensa di non farcela. Siamo ragazze giovani, alcune anche giovanissime, le giocatrici di esperienza devono dare un qualcosa in più e le più giovani correre il doppio”.

E ancora: “È un risultato pesante che non mi sarei aspettata dopo la partita a Verona nella quale abbiamo giocato molto bene, infatti avremmo meritato forse il pareggio. Non dobbiamo però dimenticare che il Tavagnacco, anche se ora non si trova nelle zone alte della classifica, ha sempre mantenuto degli ottimi standard, è una squadra che ha giocato la Champions League ed è in Serie A da tantissimo, dunque una sconfitta con loro ci può stare. Abbiamo avuto delle disattenzioni, ma è stata anche molto brava Clelland che è il classico attaccante che mette in difficoltà le difese. Quando è stata formata la nostra squadra ho pensato che avremmo forse potuto lottare per ben altri posti in classifica viste le individualità presenti e quelle prese, invece sono arrivate tante difficoltà. Bisogna forse dare di più in allenamento: se noi cominciassimo a dare non il 100% ma il 200% forse potremmo raccontare altre storie, non dobbiamo dunque sottovalutare il lavoro durante la settimana. Ora c’è una pausa che spero sia arrivata nel momento giusto: dobbiamo preparare la partita di Luserna come se fosse l’ultima per andare lì a vincere”.  

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