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Ciclocross / Mondiali: sorride solo Silvia Persico. Cronaca e risultati

Foro:Alessandro Didonato

Nel corso di questo fine settimana in quel di Bogense, in Danimarca si sono svolti i Campionati mondiali di ciclocross 2019. Due le prove femminili inserite nel programma, quella delle Elite e quella delle Under-23.

Nella giornata di sabato i Campionati mondiali di ciclocross 2019 sono stati teatro di una piacevolissima prova riservata alla categoria Elite: Sanne Cant conferma il titolo iridato per il terzo anno consecutivo, al termine di una gara dove atlete di spessore come Lucinda Brand, Marianne Vos, Denise Betsema e Annemarie Worst hanno cercato in tutti i modi di spezzare il dominio della fuoriclasse belga. Le lacrime di gioia dopo aver tagliato la linea del traguardo la dicono lunga su quanto cercato e sofferto sia stato questo successo per Sanne Cant. Opache le prove di Alice Maria Arzuffi e Eva Lechner, rispettivamente 12ª e 17ª. Sotto una lieve pioggia, che ha reso molto scivoloso un percorso veloce ma non certo privo di punti dall’elevato quoziente tecnico, la gara vive delle folate delle olandesi: le prime ad attaccare sono Denise Betsema e Annemarie Worst, mentre Eva Lechner ed Alice Maria Arzuffi rimangono attardate nel corso del primo giro e vedono svanire ogni velleità di medaglia. Cant e Vos chiudono sulle attaccanti e formano un drappello di quattro atlete, inseguite da un terzetto composto da Jolanda Neff, Ellen Van Loy e Lucinda Brand. Nel corso del quarto giro è Sanne Cant a forzare la mano, ma le olandesi non si fanno sorprendere e lanciano Lucinda Brand in avanscoperta nel corso del quinto giro. Perdono invece contatto Jolanda Neff, sfortunata a scivolare proprio durante un cambio di ritmo, ed Ellen Van Loy. L’attacco della Brand mette in difficoltà anche Marianne Vos, seguita poco dopo da Betsema e Worst, solo Sanne Cant resiste. In occasione del penultimo giro Lucinda Brand è clamorosamente protagonista di una caduta al cambio bici, incertezza che spiana la strada a Sanne Cant, che si ritrova sola al comando. La campionessa del mondo dà fondo alle residue energie per mantenere a distanza di sicurezza le olandesi, che lavorano a fondo per riportare quantomeno la Brand, la più fresca delle quattro, a portata della Cant, ma la belga è imprendibile e conquista il terzo successo iridato della carriera.

Nella giornata di domenica la prova dell’Under-23 regala la bella prova di Silvia Persico, che chiude al quarto posto ed è la prima delle “umane” dopo le inarrivabili olandesi. Le Oranje puntano molto sulla favoritissima Ceylin Del Carmen Alvarado, ma non essendo in grande giornata preferiscono controllare la corsa fino all’ultimo giro. Nel gruppo di testa formato da 10 atlete c’è però anche la nostra Silvia, che tiene le ruote di Inge Van Der Heijden, Fleur Nagengast, Ceylin Del Carmen Alvaradoo e Puck Pieterse fino all’attacco dell’Alvarado. Le più forti si rivelano però van Der Hejiden e Nagengast, rispettivamente oro e argento, medaglia di bronzo per una Alvarado un po’ spenta mentre Silvia Persico regola Anna Kay e Puck Pieterse nella volata per il quarto posto.

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Stefano Nouvion

Stefano Nouvion

Dopo esserci occupati dell'analisi antropologica di alcune categorie di esseri umani tra cui i gli influencer, gli odiatori seriali sul web e le gnocche che guadagnano soldi su Instagram, oggi faremo una breve ed interessante analisi su un altro archetipo antropologico: il sottoscritto.
Il sottoscritto è un essere nato nel Nord Ovest italico, più precisamente nella striscia di terra chiamata Liguria, ancora più precisamente in quel di Genova il 13 luglio 1994. Di solito quando si trova in territori al di fuori da queste zone, in particolare in qualsiasi posto a nord dei Giovi, soffre di saudade in forma grave.
Ottenuto il diploma di maturità (mica tanto) scientifica (ancor meno, mi sveglio ancora la notte con la paura dei compiti di trigonometria) nel 2013, sto tentando vanamente di uscire da quel girone dantesco che è l'università e soprattutto il dipartimento di giurisprudenza.
Sono così malato di ciclismo che, non pago d'averlo praticato a livello giovanile, lancio la volata ogni volta che mi trovo davanti ad un monumento importante. Una volta ho pure provato a fare colpo su una ragazza con un romanticissimo: "Appena ti ho vista ho sentito le farfalle allo stomaco come nella tappa del pavé di Nibali al Tour 2014".

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