Calcio

Ganz: “Al Milan ho trovato delle guerriere. Bergamaschi e Giacinti hanno rifiutato Chelsea e Real Madrid”

Fonte: AC Milan

Tra le novità del prossimo campionato di Serie di calcio femminile c’è Maurizio Ganz che sederà sulla panchina del Milan. L’ex attaccante rossonero ha detto sì alla proposta del club che gli ha affidato la guida della squadra. Carico, determinato e molto entusiasta, Ganz non vede l’ora di iniziare.
Se qualcuno mi ha detto ‘chi te lo fa fare’? Molti. Ma dove vai, che cosa ti salta in testa di allenare le donne. Però io ero convinto della mia scelta e sono motivatissimo – ha detto in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport – Il movimento sta crescendo, adesso è importante continuare ad avere spazio sui giornali, magari giocare negli stadi di A. Speriamo di avere entro cinque, sei magari dieci anni, un campionato tutto di A. Al Mondiale i tifosi italiani hanno cominciato a guardare le partite per curiosità e poi hanno tifato, perché la maglia è sempre quella. Le ragazze sono delle professioniste instancabili: io al Milan ho conosciuto un gruppo di guerriere, hanno un atteggiamento che nei maschi a volte manca. Quando finisco l’allenamento non vedo l’ora di essere al giorno dopo. Con gli uomini non mi succedeva, le ragazze trasmettono un’energia diversa. Si può migliorare tecnicamente o tatticamente. Fisicamente le ho trovate formidabili“.
Sul prossimo campionato. “L’anno scorso hanno giocato praticamente Juve, Fiorentina, Milan. Questa volta ci sarà anche l’Inter, ci saranno la Roma, il Sassuolo, il Verona. Il livello si è alzato. Tutti sognano di vincere lo scudetto, anche noi. Le ragazze con il loro atteggiamento mi stanno dando grandi soddisfazioni. Poi sto aspettando qualche giocatrice, Lady Andrade, un grande talento, si è appena aggregata. Vedremo se saremo all’altezza delle altre squadre, ma sono felice“.
Poi una battuta sud Ganz calciatore. “Ricordi? Lo scudetto del ‘99 e il derby del ‘97-98. Passare in una settimana dall’Inter al Milan, segnare e fare una grande partita, non era semplice. Sono passato da Inter a Milan perché loro non mi prendevano in considerazione e il Milan aveva bisogno di un attaccante. Ho indossato 13-14 maglie ma in fondo una sola: quella della correttezza, del dare sempre il 100 per 100. Icardi? Secondo me deve riscoprire se stesso e la sua passione: non poter giocare, non potersi allenare come gli altri non è facile. Mauro è un goleador fantastico. Gli direi di scegliere bene la prossima maglia e spero di rivederlo presto in campo. E’ stato e sarà uno dei migliori centravanti del mondo“.
L’ultima sul professionismo nel mondo del calcio femminile. “Dobbiamo arrivarci. Assurdo che una giocatrice firmi un contratto per due anni e non possa andare altrove in Italia, però dall’estero te la possono portare via quando vogliono. Il professionismo è d’obbligo per la tutela delle ragazze e delle società. E si aprirà un mercato anche qui. Se una è brava e vuole andare al Real o al Barcellona ci sarà qualcosa anche per il club. Bergamaschi e Giacinti erano richieste da Chelsea e Real Madrid: non sono andate via, ma avrebbero potuto. Non si possono fare campionati professionistici con ragazze inquadrate come dilettanti“.