Calcio

Genova chiama la Nazionale di calcio femminile: “Apriamo il Ferraris”

Genova chiama la Nazionale di calcio femminile. Con una nota ufficiale del Comune, è stata reso pubblico l’invito alle ragazze che, soprattutto dopo i Mondiali di Francia, stanno conquistando sempre più tifosi.
Il movimento del calcio femminile è sempre più in crescita con tantissimi appassionati e sarebbe per la città di Genova un onore ospitare allo Stadio Luigi Ferraris la nazionale italiana che ha fatto benissimo nei recenti Campionati del Mondo – le parole del consigliere con delega allo Sport Anzalone – Per questa ragione mi sono messo in contatto con il Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio Gabriele Gravina: sarebbe un’opportunità davvero interessante, sia dal punto di vista sportivo che come promozione di Genova, alla luce della recente nomina di Capitale Europea dello Sport 2024, riuscire ad ospitare nella nostra città la Nazionale Femminile di calcio“.
Le azzurre guidate dalla ct Milena Bertolini hanno appena battuto con un netto 5 a 0  Malta, nella partita disputata allo stadio abruzzese “Teofilo Patini” di Castel di Sangro allo stadio “Teofilo Patini”, valida per la corsa alla qualificazione nel girone B degli Europei del 2021.
Le azzurre torneranno in campo i prossimi 10 e 14 aprile 2020, per riprendere le qualificazioni per Euro 2021 (sei vittorie su sei fino ad ora), contro Israele e Bosnia Erzegovina. Poi il 9 giugno contro la Danimarca, la partita più delicata contro l’avversaria più temibile.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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