Svolta clamorosa verso la parità di genere in Arabia Saudita. Sta per nascere il primo campionato di calcio femminile. Un ulteriore segnale di crescita, dopo l‘ingresso agli stadi alle donne concesso nel 2018, un’altra iniziativa che porta il nome del presidente della Federazione, il principe Khaled bin Al-Waleed bin Talal, attivo negli ultimi anni per promuovere attività sportive per atleti di ambo i sessi. Il torneo avrà un premio finale di circa 130 mila euro e, nella prima stagione, si svolgerà a Riyad, Gedda e Dammam, con la possibilità di coinvolgere altre città in futuro. La WFL sarà caratterizzata da turni preliminari, che si svolgeranno nelle tre città, per costituire campionati regionali. I vincitori si qualificheranno a una competizione a eliminazione diretta, la WFL Champions Cup, che determinerà il campione nazionale. Insomma una formula ben studiata che dovrebbe coinvolgere tante ragazze desiderose di approcciarsi alla sport.
La Federazione calcistica saudita tiene a precisare che  “il lancio del campionato rafforza la partecipazione delle donne allo sport e genererà un maggiore riconoscimento dei risultati sportivi delle donne“.
Negli ultimi anni, i leader dell’Arabia Saudita, che sono stati criticati per le violazioni dei diritti umani nel regno, hanno usato lo sport come leva diplomatica per rafforzare l’immagine del Paese sulla scena internazionale. La speranza è che davvero qualcosa di muova e che finalmente diventi un Paese civile sotto ogni punto di vista.

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