Calcio

In Arabia Saudita annunciata la creazione del primo campionato di calcio femminile. Svolta straordinaria

Svolta clamorosa verso la parità di genere in Arabia Saudita. Sta per nascere il primo campionato di calcio femminile. Un ulteriore segnale di crescita, dopo l‘ingresso agli stadi alle donne concesso nel 2018, un’altra iniziativa che porta il nome del presidente della Federazione, il principe Khaled bin Al-Waleed bin Talal, attivo negli ultimi anni per promuovere attività sportive per atleti di ambo i sessi. Il torneo avrà un premio finale di circa 130 mila euro e, nella prima stagione, si svolgerà a Riyad, Gedda e Dammam, con la possibilità di coinvolgere altre città in futuro. La WFL sarà caratterizzata da turni preliminari, che si svolgeranno nelle tre città, per costituire campionati regionali. I vincitori si qualificheranno a una competizione a eliminazione diretta, la WFL Champions Cup, che determinerà il campione nazionale. Insomma una formula ben studiata che dovrebbe coinvolgere tante ragazze desiderose di approcciarsi alla sport.
La Federazione calcistica saudita tiene a precisare che  “il lancio del campionato rafforza la partecipazione delle donne allo sport e genererà un maggiore riconoscimento dei risultati sportivi delle donne“.
Negli ultimi anni, i leader dell’Arabia Saudita, che sono stati criticati per le violazioni dei diritti umani nel regno, hanno usato lo sport come leva diplomatica per rafforzare l’immagine del Paese sulla scena internazionale. La speranza è che davvero qualcosa di muova e che finalmente diventi un Paese civile sotto ogni punto di vista.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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