Pallanuoto Sport

Insulti razzisti al preparatore atletico della Rari Nantes Bologna. “Inaccettabile”

lucrezia_cergol

Montano le polemiche a Bologna. Un’offesa razzista pronunciata dal genitore di una giocatrice ospite verso il preparatore atletico della squadra di casa ha fatto arrabbiare non poco la Rari Nantes Bologna, squadra di pallanuoto femminile di serie A2, dopo la sfida di ieri contro la Pallanuoto Trieste. Il genitore, spiega la società bolognese in una nota, “ha apostrofato il nostro preparatore atletico cubano, di colore, con la frase ‘Negro di m…'”.
La società sottolinea come “non sia accettabile il ripetersi di offese razziste durante una partita di pallanuoto femminile, che è uno sport dilettantistico” e “non sopportabile che chi si macchia di questi comportamenti, che sono reati, sia un genitore”. La Rari Nantes ha annunciato che affiancherà Sotolongo “in ogni azione che riterrà opportuno intraprendere”.

RARI NANTES BOLOGNA – PALLANUOTO TRIESTE 8-11
(1-3; 1-3; 1-3; 5-2)

Rari Nantes Bologna: Fiorini, Monaco, Caverzaghi 1, Farneti, Invernizi, Verducci 2, Mataafa, Nicolai 4, Lepore, Budassi 1, Franci, Nasti, Guerriero. All. A. Posterivo
Pallanuoto Trieste: Ingannamorte S., Zadeu, Favero, Gant, Marussi, L. Cergol 1, Klatowski 1, Ingannamorte E. 1, Guadagnin 4, Rattelli 1, Jankovic 2, Russignan 1, Krasti. All. I. Colautti
Arbitro: Scarselli
Superiorità numeriche: Bologna 4/12 + 1 rigore,; Trieste 4/11

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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