Lo scorso weekend sul circuito di Yas Marina ad Abu Dhabi è andata in scena l’utima gara di Formula Uno del 2019, il più famoso campionato del mondo delle corse a quattro ruote.
I numerosi fan accorsi nella capitale degli Emirati Arabi, oltre che ad assistere alle gesta dei piu celebri protagonisti di questo sport tra cui Lewis Hamilton (che quest’anno si è proclamato per la sesta volta campione del mondo) ed il nuovo beniamino dei tanti tifosi italiani della Ferrari, Charles Leclerc, hanno avuto la fortuna di assistere alle due gare della Formula 4, evento di contorno dedicato ai giovani talenti che ambiscono a diventare i campioni del futuro.
E proprio in questo contesto, una giovane ragazza araba ha scritto una pagina importante di storia del mondo delle corse.
Figlia d’arte – suo padre Khaled è stato uno dei nomi più importanti del motorsport arabo – Amna Al Qubaisi è stata capace di conquistare davanti al suo pubblico la vittoria nella prima gara del weekend. Si tratta di una prima assoluta per una donna: mai nessuna prima di Amna aveva vinto una gara in monoposto in un evento FIA, la Federazione Internazionale dell’Automobile.
Nel 2019, la diciannovenne araba si è messa in luce nel campionato italiano di categoria, che con la bellezza di 30 iscritti per gara è senza dubbio il più competitivo al mondo tra quelli dedicati ai giovani piloti.
Amna Al Qubaisi aveva già preso parte ad alcune gare di F4 nel 2018, ma questa stagione è stata la prima in cui ha avuto la possibilità di gareggiare in tutte le tappe del campionato e quindi iniziare a maturare l’esperienza necessaria per competere ad alti livelli.
Nonostante ciò, Amna non ha perso tempo e si è immediatamente dimostrata all’altezza delle altre giovani promesse internazionali, svolgendo un campionato in crescendo dalla prima all’ultima gara e incrementando sempre di più la sua tenacia e la sua bravura nei duelli ruota a ruota con gli avversari.
Prima di salire a bordo di una F4, come la maggior parte dei piloti professionisti, Amna Al Qubaisi ha mosso i suoi primi passi in kart, attirando subito l’attenzione degli appassionati ma soprattutto degli sponsor: il famoso marchio Kaspersky Lab, già sponsor della Scuderia Ferrari in Formula 1, ha infatti deciso di offrire il proprio supporto ad Amna.
Un anno fa la Al Qubaisi aveva avuto la possibilità di guidare in Arabia Saudita una vettura di Formula E, la ormai sempre crescente categoria completamente elettrica. Grazie alla popolarità di un progetto che sta attraendo alcuni dei più importanti nomi dell’automobilismo, la giovane ragazza araba non esclude la possibilità di un’ulteriore esperienza in questa serie nel futuro.


Senza alcun dubbio però, il weekend di Abu Dhabi appena trascorso è stato per la Al Qubaisi il più importante della sua giovane carriera: Amna ha messo a segno la storica vittoria davanti agli occhi attenti dei manager della Formula Uno e a quelli del pubblico del suo paese. Al di là del successo sportivo, si tratta ovviamente anche di un avvenimento importante e simbolico per le donne del mondo arabo, delle quali Amna si fa ambasciatrice.Oltre alla vittoria nella gara di sabato, ottenuta con una performance dominante dall’inizio alla fine, Amna era in corsa per conquitare il gradino più alto del podio anche nella gara di domenica, fino a quando un contatto con un altro pilota l’ha costretta al ritiro, negandole la possibilità di portare a casa la vittoria in entrambe le sessioni.
È una sensazione fantastica vedere la mia bandiera sul gradino più alto del podio e sentire suonare il mio inno nazionale è stato sensazionale. Un ringraziamento ai miei sponsor, alla mia squadra e alla mia famiglia” le parole pronunciate dalla pilota nativa di Abu Dhabi al termine di un weekend che ha segnato una nuova ed importante pagina di storia dell’automobilismo.

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