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Nuoto / Simona Quadarella argento negli 800 stile libero! Delusione Panziera

Fonte: CONI

Ai Mondiali di nuoto di Gwangju Simona Quadarella ha vinto la medaglia d’argento nella finale degli 800 stile libero femminili. La 20enne romana, con il crono di 8’14″99, ha chiuso al secondo posto alle spalle dell’americana Katie Ledecky, oro in 8’13″58, e migliorato il suo primato nazionale. Bronzo per l’australiana Ariarne Titmus(8’15″70).
Per la giovane azzurra, classe 1998, è la seconda medaglia ai Mondiali: pochi giorni fa infatti ha conquistato uno splendido oro nei 1500 sl. 
L’argento me l’aspettavo ma durante la gara ci ho creduto tantissimo all’oro. Così è un po’ brutto, quando stai accarezzando la medaglia… ma sono comunque contentissima. Mi sembra un po’ assurdo essere qui e aver tenuto testa ad un’atleta come la Ledecky che fino a tre anni fa vedevo in tv. Per me è un campionato del mondo fantastico. Non credevo di poter fare una cosa del genere. Il secondo posto è comunque bellissimo” le prime parole della nuotatrice azzurra a Rai Sport dopo la finale.
Podio solo sfiorato per Margherita Panziera nella finale dei 200 dorso. La veneta, che si presentava ai mondiali con il miglior crono dell’anno nuotato agli Assoluti di Riccione, ha chiuso al quarto posto in 2’06″67).

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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