Pallavolo

Pallavolo femminile/L’Imoco alza la Coppa Italia. Si spegne il sogno della UYBA

Fonte:Imoco Volley

L’Imoco Conegliano ha vinto la Coppa Italia di pallavolo femminile. Nella finale del PalaYamamay, le pantere si sono sbarazzate 3-0 (25-20, 25-18, 25-16) delle padrone di casa della Unet E-Work Busto Arsizio.
Venete guidate in attacco da Paola Egonu, che ha chiuso il match con 18 punti all’attivo, seguita dalla compagna di squadra Folie, mostruosa con 13 punti e il 90% in attacco. Da segnalare poi la sempre attenta regia di Wolosz, che merita una menzione particolare in quanto poi anche eletta MVP e i 5 muri andati a segno da parte di Sylla.
Tra le padrone di casa invece nemmeno una giocatrice è arrivata in doppia cifra, solo Herbots e Lowe (8 punti a testa) si sono avvicinate, ma il 42% in attacco di squadra non è stato sufficiente, contro il 58% di Conegliano.
Nella “casa” delle farfalle lombarde, completamente esaurito la sfida ha rispecchiato i valori della stagione visto che in campionato Conegliano è in testa seguita proprio dalla squadra bustocca.
Le Pantere dell’Imoco Volley Conegliano conquistano il nono trofeo della storia iniziata nel 2012, il terzo di questa fantastica stagione 2019/20. Si confermano una delle squadre più forti anche a livello internazionale.

Imoco Volley Conegliano-Unet e-work Busto Arsizio 3-0
(25-20, 25-18, 25-16)

Imoco Volley Conegliano: Sorokaite, De Kruijf, Geerties, Folie, Fersino (L), Botezat, De Gennaro (L), Ogbogu, Enweonwu, Gennari, Wolosz, Hill, Sylla, Egonu. Allenatore: Santarelli. Secondo allenatore: SimonUnet e-work Busto Arsizio: Washington, Bici, Herbots, Wang, Gennari, Cumino, Orro, Leonardi (L), Villani, Lowe, Piccinini, Bonifacio, Cucco (L), Berti. Allenatore: Lavarini. Secondo allenatore: Musso.
Arbitri: Simbari, Vagni, Cappello.
Addetto al video check: Biasin.
Referto Elettronico: Balconi.
Note:
Imoco Volley Conegliano: 3 ace, 6 errori in battuta, 74% in ricezione (63% perfetta), 58% in attacco, 12 muri.
Unet e-work Busto Arsizio: 1 ace, 8 errori in battuta, 52% in ricezione (28% perfetta), 42% in attacco, 1 muro.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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