Calcio

Ritrovato il corpo senza vita della calciatrice Florijana Ismaili

E’ stato individuato a 204 metri di profondità nel lago di Como il corpo senza vita di  Florijana Ismaili, la calciatrice svizzera di 24 anni che era scomparsa sabato dopo essersi tuffata per un bagno.
Il corpo è stato ritrovato negli ultimi minuti dal robot dei vigili del fuoco capace di arrivare ad una profondità di 300 metri.
La calciatrice dello Young Boys di Berna e della nazionale Svizzera di calcio aveva noleggiato con un’amica una barca a Dongo per poi trascorrere l’intera giornata sul lago. La tragedia al rientro, a un centinaio di metri dalla riva.
L’amica subito aveva pensato ad uno scherzo poi, allarmata, ha chiamato immediatamente i soccorsi. Con il passare delle ore le possibilità di ritrovarla viva diminuivano sempre di più e così sul posto sono arrivati anche i parenti per seguire da vicino le operazioni.
Le ricerche sono proseguite senza sosta per tutti i giorni seguenti alla scomparsa, con interruzioni solo notturne. Sono stati impiegati numerosi mezzi e uomini dei vigili del fuoco. E’ stato utilizzato uno speciale robot subacqueo e avanzate apparecchiature tecnologiche.
Ismaili ha radici albanesi, ma proviene dalla città serba di Preševo e così anche il primo ministro kosovaro Ramush Haradinaj aveva deciso di offrire il proprio aiuto. Su Facebook, ieri, ha scritto: «Il Kosovo è pronto per inviare l’FSK per la ricerca di Florijana Ismaili». «Preoccupato per la notizia della scomparsa di Florijana Ismaili, ho preso contatto con l’ambasciatore svizzero in Kosovo, Jean-Hubert Lebet. Offriamo la nostra disponibilità a fornire un’unità speciale per la ricerca e il recupero della calciatrice della nazionale svizzera». Qualche minuto fa il triste ritrovamento.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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