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Sci / Irene Curtoni: “Avrei voglia di lasciare con un po’ più d’amore, ora sto solo soffrendo”

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La sciatrice azzurra Irene Curtoni è seriamente intenzionata a dire basta. Dopo lo slalom di Soldeu, ultima gara della carriera della compagna di squadra Chiara Costazza, Irene si sfoga così: “In teoria vorrei continuare ancora in anno – sono le sue parole – avrei voglia di lasciare con un po’ più d’amore, ora sto solo soffrendo. Sapevo di Costazza, ci aggiornavamo man mano sulle nostre intenzioni. Vedendo lei e prima ancora Manuela Moelgg l’anno scorso, qualcosa senti dentro. Diamo tanto per lo sport, a un certo punto è giusto staccare. Io e Chiara siamo entrate in squadra nel 2002 insieme, lei era più forte ed è stata l’immagine dello slalom per tutti questi anni. Spesso la Nazionale di slalom è stata criticata, noi abbiamo sempre tenuto la testa alta, cercando di tirare avanti la disciplina. Questo di Soldeu è un bellissimo slalom, mi fa così rabbia non poter essere neppure al mio 30%. Adesso sto molto meglio, non farei le gare se non mi sentissi a posto, ma da metà stagione in poi è stato un inverno difficile. Vorrei tornare come stavo fino a gennaio, mi sono allenata con obiettivi chiari in testa, stava andando tutto nella direzione giusta, ma se non sei a posto è difficile competere. E adesso non ce la faccio più“.

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Matteo Angeli

Matteo Angeli

Direttore responsabile

Il fatto di aver avuto un papà bravo giornalista ha indubbiamente segnato la mia vita. Ma di sicuro lui non ha influito minimamente quel giorno che, appena diciottennne, rimasi folgorato da un tremendo fatto di cronaca. Chiesi ad un cronista di portami con se e fu in quel momento, mentre osservavo la scena, che sentii nascere qualcosa dentro: da grande anch'io avrei fatto il giornalista. Neppure il tempo di pensare che mi trovai in prova a Radio Babboleo, l'emittente più importante della mia terra, la Liguria. Quindi l'assunzione, poi le prime esperienze in tv, sui giornali locali, fino ad approdare al "mitico" Corriere Mercantile. Cronaca nera, politica, spettacoli e poi sport, tanto sport. Poi tante altre esperienze, di ogni tipo, in ogni campo. Oggi dopo quasi trent'anni il giornalismo è cambiato, e non poco. Io, a parte qualche ruga e qualche capello bianco, sono invece rimasto lo stesso. Pronto all'ennesima sfida.

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