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Tennis/Murray ritiro choc: il tributo delle giocatrici WTA

murray serena azarenka
wtatennis.com

Andy Murray, il primo tennista britannico a raggiungere la posizione di vetta del ranking mondiale, ha annunciato il suo imminente ritiro dal tennis giocato a causa dei continui problemi all’anca non risoltesi neanche dopo l’interventi chirurgico dello scorso anno. Lo scozzese è da sempre stato uno dei più gradi sostenitori della Women Tennis Association – la WTA – del suo circuito e ovviamente delle sue giocatrici. Anche per questo motivo, dopo la sua rivelazione shock, sono stati tanti i messaggi di commiato giunti a Murray attraverso i social network, sia dalle nuove leve sia dalle giocatrici del passato. “Ha fatto il massimo per tutti. Per noi schierandosi sempre al fianco del tennis femminile e per la sua carriera. È uno dei pochi a poter dire di aver dato tutto” le parole di Johanna Konta a cui fa eco Heather Watson: “Avere un uomo che si sia schierato apertamente dalla parte delle donne è stato davvero importante. È una persona fantastica e sono felice di averlo conosciuto e aver potuto giocare in squadra con lui in Hopman Cup e alle Olimpiadi“.

Murray fu uno dei più “accaniti” sostenitori di Serena Williams affinché le fosse riconosciuto il giusto merito per i suoi successi e le sue battaglie. Ma fu anche uno dei primi a elogiare pubblicamente il talento di una giovane Caroline Garcia. Il 31enne di Glasgow sarà impegnato lunedì nella sfida contro Roberto Bautista Agut nella gara valida per i 64esimi di finale degli Australian Open dove l’azzurra Camila Giorgi sarà l’unica italiana nel main draw. E il torneo sul cemento di Melbourne potrebbe essere l’ultimo della sua carriera.

 

 

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Diletta Barilla

Diletta Barilla

Da sempre appassionata di sport seguo prevalentemente il calcio, anche nella sua versione più “grezza” il soccer della lega americana. Sarà forse per la data di nascita, il 4 luglio, ma ho un debole per gli atleti a stelle e strisce e tutto lo sport made in USA. La racchetta da tennis sempre a portata di mano, il pallone come mantra

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