Niente da fare per l’Italia che a Norbello cade per 3-0 sotto i colpi dell’Olanda. A guidare le ragazze azzurre non c’era però il coach Maurizio Gatti dovuto rientrare a casa per un lutto famigliare. Al suo posto Sebastiano Petracca che, al termine del match, ha subito voluto mandare un pensiero al suo collega: “Lui sa quanto gli vogliamo bene” ha esordito per poi concentrasi sulla gara: “Il loro tasso tecnico è più alto del nostro. Peccato non aver sfruttato qualche occasione soprattutto con Giorgia Piccolin nella prima partita. L’unico rammarico è non aver regalato al pubblico una sfida più equilibrata“.

Dopo Petracca, che ha parlato al microfono di Giampaolo Puggioni, è stato il turno della Piccolin. Anche la pongista azzurra ha voluto mandare un pensiero affettuoso all’allenatore: “Una notizia bruttissima e in campo abbiamo provato a lottare anche per lui. Purtroppo il risultato non è stato quello che speravamo. Ho commesso forse qualche errore di troppo ma ogni volta che gioco contro atlete di questo livello accumulo esperienza e questo mi aiuta a crescere

Non si nasconde la Colantoni, uscita sconfitta dalla sfida contro Li Je, una gara che già sulla carta si dimostrava essere piuttosto impegnativa: “Era quasi una mission impossible. Lei ha un servizio molto buono e i problemi iniziavano già dal primo colpo e poi sbaglia pochissimo“. Ed è d’accordo con la compagna di squadra per l’importanza di queste partite: “I confronti come questi, quando di fronte si hanno atlete di questo spessore, permettono di poter acquisire esperienza e consapevolezza necessarie per poter fare quel salto in avanti che vogliamo. Noi cerchiamo sempre di fare il massimo ovviamente“.

 

 

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